Ottobre missionario: tessitori di fraternità

Ottobre missionario: tessitori di fraternità

Ci accingiamo a celebrare il mese missionario in continuità con quanto vissuto lo scorso anno (Mese missionario straordinario); “Battezzati-Inviati” mirava a far riscoprire l’universalità della vocazione missionaria, che sfocia ora nell’invito rivolto ad ogni battezzato a far conoscere la bontà, la misericordia e l’amore di Dio per tutti gli uomini, prima di tutto attraverso un atteggiamento di accoglienza e uno stile di vita basato sulla “fraternità”. Quello della fraternità, aspetto fondamentale per la Chiesa e la sua missione, è anche una dimensione che accomuna l’intera umanità. Ce lo ricorda molto bene papa Francesco. Nell’ umanità assetata di relazioni, la Chiesa è chiamata a tessere nuovi legami fraterni, a testimoniare la bellezza di essere figli di un unico Dio, Padre di tutti. I discepoli-missionari di Gesù, divenuti figli nel Figlio, sono chiamati a testimoniare nel mondo e fino agli estremi confini, come la fraternità, vissuta nella concretezza di un mondo a volte diviso, segnato da paure, tensioni, conflitti… o dove la cultura dello scarto genera sempre nuove esclusioni, sia segno visibile della presenza del Regno.

Il messaggio che Papa Francesco ci rivolge poi in occasione della Giornata Missionaria Mondiale si caratterizza anche per una forte spinta vocazionale: “Chi manderò?” chiede oggi il Signore; e ciascuno di noi può far sue le parole del Profeta: “Eccomi, manda me”.

Per tessere nuove relazioni di fraternità, per ricucire strappi e lacerazioni, per mettere insieme in modo armonioso le trame dei diversi “fili del tessuto”, servono mani pazienti, attente, rispettose, abili… mani guidate dalla premurosa Sapienza-Amore di Dio. Chi manderò a tessere con me la fraternità?

In questo percorso di riscoperta della “fraternità” vorremo metterci maggiormente in ascolto della testimonianza di tanti missionari che in mezzo a popoli e culture estremamente lontane e differenti si sono sentiti legati da vincoli spirituali che uniscono. Proprio la lontananza e la differenza rende maggiormente visibile la straordinaria grandezza e bellezza della fraternità che nasce dal riconoscerci figli di un unico Padre, figli nel Figlio, fratelli nel Signore. Un vincolo che “nulla potrà più separare” (Rm 8,35-39).

Ricordiamo allora la fraternità, sancita con il sangue versato, che proprio vent’anni fa ha unito suor Gina Simionato al Burundi; ricordiamo la fraternità vissuta da Luciano Bottan, che lo ha portato a perdere la sua vita nel dono di sé in Ciad, sempre nel 2000. Le loro vite ci riecheggiano le parole del Profeta: “Chi manderò” a tessere relazioni fraterne? Chi manderò a testimoniare l’amore del Padre di tutti? “Chi manderò?” … e noi, insieme ai tanti missionari e missionarie nel mondo, insieme ad ogni battezzato, insieme a suor Gina e Luciano, diciamo, con il Profeta: “Eccomi, Signore, manda me!”.

don Gianfranco Pegoraro direttore Centro missionario diocesano

GLI APPUNTAMENTI IN DIOCESI:

I prossimi appuntamenti in ricordo di Luciano Bottan (organizzati dal Centro missionario della diocesi di Treviso, dalla famiglia Bottan e dalla parrocchia di Santa Maria sul Sile), a vent’anni dalla morte, sono domenica 4 ottobre con padre Filippo Ivardi, comboniano, direttore della rivista Nigrizia, per 12 anni missionario in Ciad che celebrerà la messa delle ore 11 e terrà, alle ore 15, una relazione su “Incontrare Dio in Africa”.
Domenica 18 ottobre, Giornata missionaria mondiale, padre Osorio Citora, della Consolata, originario del Mozambico e in servizio in Vaticano alla Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, celebrerà la messa delle ore 11 e presenterà alle ore 15 una sua testimonianza sull’Africa.
Martedì 20 ottobre, alle ore 19, il vescovo di Treviso mons. Michele Tomasi presiederà la celebrazione in memoria di Luciano Bottan, nel giorno in cui ricorrono i vent’anni dalla morte.

Il Centro missionario diocesano, nell’ottobre missionario, inoltre, si unisce alle parrocchie di Santa Cristina e di Quinto di Treviso nel 20° del martirio di suor Gina Simionato avvenuto il 15 ottobre 2000 in Burundi.
Giovedì 15 ottobre, alle ore 20.30, si terrà una veglia di preghiera con le parrocchie e i giovani di Quinto e S. Cristina, mentre domenica 18 ottobre, alle 9.30, sarà celebrata la messa in memoria di suor Gina nella chiesa di Santa Cristina.
Venerdì 16 ottobre, invece, in casa Chiavacci a Crespano del Grappa, è organizzata una veglia missionaria a partire dalla Laudato Si’: “Inviati a una terra che grida”.

VEGLIA CON INVIO

Sabato 17 ottobre, ore 20.30, in Cattedrale, si terrà la Veglia missionaria diocesana con invio di don Claudio Sartor in Paraguay e delle sorelle Cristina Zaros, Silvia Massarotto e Pascale Barbut, Discepole del Vangelo, inviate a fondare una nuova fraternità in Algeria, in un quartiere popolare di Algeri.

Cristina e Silvia sono originarie della Diocesi di Treviso (rispettivamente della parrocchia di Sant’Angelo e Santa Maria del Sile e di Silea), Pascale della Diocesi di Viviers (Ardèche – Francia).

Interverranno con la loro testimonianza in occasione della veglia missionaria itinerante che si terrà venerdì 16 ottobre alle ore 20.00 a Crespano del Grappa (Centro Chiavacci).

 

LA GIORNATA NELLE PARROCCHIE

Domenica 18 ottobre in tutte le comunità si celebrerà la giornata missionaria mondiale sul tema “Eccomi, manda me!” (Is 6,8).
Con le parrocchie della zona di Mirano, nella tensostruttura della parrocchia Santa Bertilla di Spinea, si concluderanno gli appuntamenti diocesani, venerdì 23 ottobre alle ore 20.30, con la veglia missionaria e la testimonianza di don Claudio Sartor.